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In vigore il nuovo regolamento che integra il primo sul pacchetto igiene (Reg. CE 852/04)

GENNAIO 2022 – Dal 24 marzo in vigore il nuovo Reg. UE 2021/382 che integra il primo regolamento del pacchetto igiene (Reg. CE 852/04).

Tra le novità principali: un approfondimento dell’autocontrollo relativo al rischio di contaminazione da allergeni, l’introduzione del concetto di “cultura della sicurezza” e un approfondimento delle regole per la redistribuzione degli alimenti.

Dodici anni dopo l’ultima revisione del 2009, la Commissione Europea ha emanato il 3 marzo 2021 un significativo aggiornamento al Regolamento CE n°852/2004 sull’igiene dei prodotti alimentari cardine del cosiddetto “pacchetto igiene”.

Ufficialmente in vigore dal 24 marzo 2021 questo aggiornamento introduce importanti novità in materia di:

  • gestione degli allergeni,
  • cultura della qualità
  • r1distribuzione degli alimenti

 

ALLERGENI

<< Le attrezzature, i veicoli e/o i contenitori utilizzati per la raccolta, il trasporto o il magazzinaggio di sostanze o prodotti che provocano allergie o intolleranze di cui all’allegato II del regolamento (UE) n. 1169/2011 non devono essere utilizzati per la raccolta, il trasporto o il magazzinaggio di alimenti che non contengono tali sostanze o prodotti a meno che tali attrezzature, veicoli e/o contenitori non siano stati puliti e controllati almeno per verificare l’assenza di eventuali residui visibili di tali sostanze o prodotti >>

 

Con l’obbiettivo di sensibilizzare tutti gli attori della filiera, il regolamento sottolinea l’importanza della gestione del rischio di contaminazione crociata con sostanze in grado di provocare allergie anche alle fasi diverse dalla sola produzione. L’attenzione del legislatore, infatti, si focalizza soprattutto sulle fasi accessorie alla produzione come il trasporto e lo stoccaggio affidandosi sempre all’autocontrollo per la gestione di un rischio particolarmente significativo; basti ricordare che la contaminazione di alimenti con allergeni non dichiarati in etichetta è ancora una delle principali cause di ritiro e richiamo dei prodotti.

 

CULTURA DELLA SICUREZZA ALIMENTARE

Sempre mantenendo uno sguardo ad ampio spettro su tutta la filiera, il nuovo regolamento introduce ufficialmente nella legislazione europea il concetto di cultura della sicurezza alimentare e definisce una serie di requisiti e obbiettivi che l’OSA è tenuto a portare a termine per il suo sviluppo e la diffusione a qualsiasi figura coinvolta. L’obiettivo è quello di promuovere un’adeguata formazione, sensibilizzazione e presa di coscienza da parte di chi manipola gli alimenti sui rischi per la sicurezza dei consumatori.

 

<< 1. Gli operatori del settore alimentare devono istituire e mantenere un’adeguata cultura della sicurezza alimentare, e fornire prove che la dimostrino, rispettando i requisiti seguenti:

  1. impegno da parte della dirigenza, conformemente al punto 2, e di tutti i dipendenti alla produzione e alla distribuzione sicure degli alimenti;
  2. ruolo guida nella produzione di alimenti sicuri e nel coinvolgimento di tutti i dipendenti in prassi di sicurezza alimentare;
  3. consapevolezza, da parte di tutti i dipendenti dell’impresa, dei pericoli per la sicurezza alimentare e

dell’importanza della sicurezza e dell’igiene degli alimenti;

  1. comunicazione aperta e chiara tra tutti i dipendenti dell’impresa, nell’ambito di un’attività e tra attività

consecutive, compresa la comunicazione di deviazioni e aspettative;

  1. disponibilità di risorse sufficienti per garantire la manipolazione sicura e igienica degli alimenti.

 

  1. L’impegno da parte della dirigenza deve comprendere le azioni seguenti:
  2. garantire che i ruoli e le responsabilità siano chiaramente comunicati nell’ambito di ogni attività dell’impresa alimentare;
  3. mantenere l’integrità del sistema di igiene alimentare quando vengono pianificate e attuate modifiche;
  4. verificare che i controlli vengano eseguiti puntualmente e in maniera efficiente e che la documentazione sia aggiornata;
  5. garantire che il personale disponga di attività di formazione e di una supervisione adeguate;
  6. garantire la conformità con i pertinenti requisiti normativi;
  7. incoraggiare il costante miglioramento del sistema di gestione della sicurezza alimentare dell’impresa tenendo conto, ove opportuno, degli sviluppi scientifici e tecnologici e delle migliori prassi. >>

 

 

REDISTRIBUZIONE DEGLI ALIMENTI

Al fine di promuovere e regolamentare la food security e favorire quindi l’accesso e la redistribuzione degli alimenti alle categorie più bisognose, il legislatore ha definiti i criteri base di igiene e sicurezza alimentare che devono rispettare i prodotti oggetto di donazione o altre azioni di solidarietà. L’attenzione a tal proposito è posta sulle responsabilità degli OSA che cedono gli alimenti e sull’onere di verifica da parte di chi li riceve o manipola.

 

Se le novità legislative a proposito della redistribuzione degli alimenti e della lotta agli sprechi possono riguardare solo i soggetti direttamente coinvolti, le nuove disposizioni in materia di gestione degli allergeni e, soprattutto, di sviluppo della cultura della sicurezza alimentare, rappresentano uno stimolo significativo per l’aggiornamento dei manuali HACCP e dei piani di miglioramento delle aziende del settore.

 

https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/?uri=CELEX%3A32021R0382&qid=1614876135049

https://www.greatitalianfoodtrade.it/sicurezza/reg-ue-2081-382-gestione-allergeni-cultura-della-sicurezza-redistribuzione-alimenti

 

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